Osservatorio Filosofico sulla realtàI Quaderni dell’Osservatorio
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Chi è il consulente filosofico
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VII Edizione del Master Di Consulenza Filosofica presso l'Università Pontificia Regina Apostolorum di Roma con possibilità di frequenza online
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Pubblicazione del primo quaderno dell’Osservatorio

A BREVE LA PUBBLICAZIONE DEL PRIMO QUADERNO
“Identità e relazione ai tempi dei social media, analisi del fenomeno”

Siamo quasi giunti al primo traguardo… stiamo ultimando il primo quaderno dell’Osservatorio sull’analisi del fenomeno dei social media!!!
Come i social media influenzano l’evoluzione dell’identità dell’uomo ed il suo “essere in relazione con…”?
Quali sono gli effetti che l’esperienza virtuale apporta all’esistenza?

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Holderlin, il poeta della soglia

Holderlin, il poeta della soglia

Holderlin nasce il 20 Marzo 1770 da una famiglia dalle discrete possibilità economiche e caratterizzata da un profondo senso religioso.

Suo nonno materno era un pastore protestante, forse fu per questo che la madre Johanna, diventata vedova, spingerà il piccolo Friedrich, già immerso nell’ambiente pietistico, agli studi seminariali.

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Osservatorio permanente di filosofia sulla realtà contemporanea

Osservatorio permanente di filosofia sulla realtà contemporanea

Linee generali di un progetto ambizioso

Il progetto nasce in risposta all’esigenza di creare un “Laboratorio d’osservazione” sulla realtà contemporanea che si prefigga essenzialmente i seguenti obiettivi fondamentali:

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Interpretare un pensiero e restituirlo. Da Hume al Buddismo, il mondo delle percezioni nella consulenza filosofica

Interpretare un pensiero e restituirlo.

Da Hume al Buddismo, il mondo delle percezioni nella consulenza filosofica 

di Carla Torreggiani

“Le nostre idee, presentandosi, non producono le corrispondenti impressioni; né noi possiamo percepire un colore o provare una sensazione semplicemente col pensarci. Invece vediamo che un’impressione, sia mentale sia corporea, è sempre seguita da un’idea che le somiglia, differente soltanto per forza e vivacità. L’unione costante delle percezioni somiglianti è, dunque, una prova convincente che le une sono causa delle altre; e tale priorità delle impressioni è parimenti la prova che queste sono la causa delle idee, e non viceversa”.[1]

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